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Tutto è energia, l’ha chiaramente dimostrato Einstein con la sua teoria della relatività: E = mc², questo significa che la materia, portata alla velocità della luce (300.000 km./sec), è energia. Noi possiamo percepire gli oggetti che ci circondano come solidi semplicemente perché i nostri sensi sono tarati su questa lunghezza d’onda; a ciò possiamo aggiungere che l’energia è coscienza, assunto che sarà dimostrato scientificamente.
L’energia che impieghiamo nel fare le cose, qualsiasi cosa, sia lavoro sia hobby, si trasmette ad esse, e così queste sono arricchite dai nostri buoni pensieri, sentimenti ed emozioni.
In tal modo, tutto ciò che di positivo abbiamo messo in ciò che facciamo si trasferisce a coloro che utilizzeranno quello che abbiamo prodotto. Un esempio banale ma che può rendere bene l’idea, è il cibo che preparava per noi la nonna. Vi siete mai chiesti perché era così buono?
Semplicemente perché nel cucinarlo ci metteva tutto l’amore che provava per i propri cari.
Creare è una prerogativa divina. Si parte dal pensiero (in questo caso, il progetto di un quilt) per arrivare all’azione (la confezione), questo è un atto d’amore che si può percepire anche fisicamente: è il contatto con la parte bella che è dentro di noi.
Tale amore viene intessuto tra le pieghe di un quilt.
Il motivo per cui amo fare in particolare modo i copriletto è dato dal fatto che li vedo come una sorta di protezione. Noi non siamo solo un corpo fisico, abbiamo un corpo astrale, quello che ci permette di provare desideri, emozioni, sentimenti; un corpo mentale, per mezzo del quale formuliamo pensieri ed un corpo causale, l’anima.
Quando andiamo a dormire questi corpi lasciano il corpo fisico accucciato nel letto e più liberamente agiscono sui loro piani, uniti al fisico da ciò che viene definito il cordone d’argento. Ora il fisico rimane un po’ più abbandonato a se stesso e da qui l’idea di protezione di cui parlavo prima.

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